Binance, il più grande exchange di criptovalute al mondo, ha segnalato il furto di asset digitali per un valore di 6,3 miliardi di dollari. Si sospetta che l’incidente sia opera di Lazarus, una rete ombrello di squadre di hacker d’élite ufficiosamente associate alla Corea del Nord e ripetutamente collegate a importanti furti di criptovalute.
I risultati preliminari indicano che gli aggressori hanno compromesso il laptop di un ingegnere di Binance e hanno utilizzato le credenziali del dipendente per accedere ai sistemi dell’exchange e prelevare fondi senza essere immediatamente scoperti. I dettagli completi restano poco chiari, poiché le indagini forensi su attacchi informatici sofisticati possono richiedere settimane, mesi o persino anni.
Nick Carlsen, analista di TRM Labs, ha dichiarato al Wall Street Journal che l’attacco è stato “senza dubbio” opera della Corea del Nord. Pyongyang ha negato in passato il proprio coinvolgimento negli attacchi agli exchange di criptovalute, mentre la natura delle operazioni informatiche rende difficile stabilire con certezza la responsabilità. Le squadre legate a Lazarus operano inoltre ufficiosamente e potrebbero non trovarsi fisicamente in Corea del Nord.
I precedenti grandi furti di criptovalute attribuiti al gruppo mostrano uno schema simile. Nell’aprile dell’anno precedente, gli aggressori hanno rubato 1,5 miliardi di dollari dall’exchange Bybit dopo aver compromesso un computer appartenente a uno sviluppatore software di un fornitore di portafogli digitali. Il codice malevolo è rimasto nascosto fino all’esecuzione di una transazione, consentendo di reindirizzare i fondi verso portafogli controllati da Lazarus e di cancellare le tracce in meno di due minuti.
Le criptovalute sono obiettivi interessanti perché la loro conversione in dollari o euro può essere difficile da tracciare. La combinazione di anonimato e liquidità immediata le rende utili per operazioni illecite. Secondo Chainalysis, l’attività legata a Lazarus ha portato al furto di 1,34 miliardi di dollari in criptovalute in 47 incidenti nel 2024, rispetto ai 660 milioni di dollari sottratti in 20 operazioni nel 2023.
Il furto segnalato ai danni di Binance supererebbe i precedenti record del gruppo, compreso l’incidente Bybit e i 625 milioni di dollari in ether rubati nel 2022 da un sito web collegato al videogioco Axie Infinity. Axios ha riferito che agli aggressori potrebbe essere stato impedito di convertire in valuta tradizionale 3 miliardi di dollari del bottino sottratto a Binance. Il totale segnalato di 6,3 miliardi di dollari equivale a una quota consistente del prodotto interno lordo stimato della Corea del Nord, pari a 17 miliardi di dollari, secondo le statistiche delle Nazioni Unite.
Lazarus è inoltre associato a operazioni di spionaggio e sabotaggio. Gli Stati Uniti, il Regno Unito e Microsoft hanno attribuito ai gruppi di hacker nordcoreani l’attacco ransomware WannaCry 2.0 del 2017. Il malware ha colpito circa 300.000 computer in 150 Paesi, compresi sistemi utilizzati dal servizio sanitario del Regno Unito.
Anche nel 2020 i gruppi nordcoreani erano attivi: tentarono di accedere ai computer appartenenti ai dipendenti di AstraZeneca e cercarono informazioni da Pfizer mentre le aziende farmaceutiche lavoravano ai vaccini contro il COVID-19. L’attività segnalata ha illustrato l’ampia gamma di operazioni attribuite alle squadre di hacker del Paese, che va oltre il furto di criptovalute e comprende spionaggio e attività di sabotaggio.
La rete Lazarus è descritta come una minaccia persistente avanzata, composta da squadre specializzate, ruoli definiti e risorse significative. Il suo arsenale segnalato comprende intelligenza artificiale, deepfake e, più recentemente, crittografia post-quantistica pensata per resistere a potenziali attacchi provenienti da computer quantistici. Queste capacità hanno contribuito a rendere il gruppo uno dei nomi più noti della criminalità informatica e del ciber-spionaggio internazionale.
Fonti: El País Tecnología.