All'inizio di novembre 2026, la portata delle violazioni dei dati ha raggiunto livelli sconcertanti, con miliardi di identificativi rubati acquistati e venduti su forum di hacker e sulla darknet. Secondo Have I Been Pwned, uno strumento leader in questo settore, erano già stati registrati 1.049 siti violati, esponendo quasi 17,8 miliardi di indirizzi email. Questa cifra include circa 2 miliardi di credenziali aggiunte nel novembre 2025 da liste compilate dall'azienda Synthient, sebbene tre quarti di queste fossero già apparse in precedenza. I criminali informatici prendono principalmente di mira i database dei clienti per rivendere file contenenti nomi utente, password, numeri di telefono e, occasionalmente, dettagli delle carte di credito. Questi set di dati rubati vengono successivamente utilizzati per campagne di phishing, il furto di account sui social media per promozioni fraudolente o acquisti non autorizzati su piattaforme di e-commerce.

Per mitigare questi rischi, gli esperti di sicurezza consigliano di verificare regolarmente se le informazioni personali sono presenti in note violazioni dei dati. Sono stati identificati sei distinti siti di verifica gratuiti, gestiti da aziende di cybersecurity, testate giornalistiche specializzate, ricercatori indipendenti e istituzioni accademiche. Sebbene la maggior parte di queste piattaforme operi in inglese, con F-Secure che offre una versione francese, il processo generalmente comporta l'inserimento di un indirizzo email in una barra di ricerca. È importante notare che i risultati variano tra i servizi perché ciascuno mantiene il proprio database; pertanto, un risultato negativo su un sito non garantisce la sicurezza. Ad esempio, all'inizio di novembre 2026, Cybernews affermava di monitorare 36.030 siti violati rispetto ai 1.049 elencati da Have I Been Pwned, che filtra le violazioni che integra.

F-Secure è un'azienda di cybersecurity la cui piattaforma ha identificato il maggior numero di violazioni durante i test condotti nell'ottobre 2022. A differenza di altri strumenti che visualizzano i risultati direttamente sulla pagina, F-Secure invia una relazione con azioni raccomandate via email. Analogamente, Avast offre un servizio chiamato Hack Check che funziona allo stesso modo, consegnando le sue scoperte all'indirizzo email verificato. Per chi cerca risultati immediati sulla pagina, Cybernews fornisce un'interfaccia che visualizza i dati direttamente e afferma di possedere un database di oltre 18,6 miliardi di account compromessi.

Have I Been Pwned, lanciato nel 2013 dal ricercatore australiano della sicurezza Troy Hunt, rimane un punto di riferimento nel settore, con altri servizi come Mozilla Monitor che si basano sui suoi dati. Il sito è semplice da usare e elenca immediatamente le violazioni specifiche contenenti l'indirizzo email dell'utente. Intelx.io, istituito nel 2018 dall'azienda Intelligence X con sede a Praga, consente ricerche utilizzando vari identificatori, inclusi indirizzi email, nomi utente e indirizzi Bitcoin. Sebbene le ricerche di base siano gratuite, alcuni risultati sono nascosti dietro un modello di abbonamento rivolto ai professionisti della sicurezza, con piani che partono da 2.500 euro all'anno.

L'Identity Leak Checker, gestito dall'Istituto Hasso-Plattner presso l'Università di Potsdam in Germania dal 2014, offre una delle relazioni più complete. Il suo database contiene oltre 19 miliardi di identità da 2.063 violazioni e fornisce informazioni dettagliate sui tipi di dati esposti tramite email. F-Secure e Cybernews dichiarano di non conservare gli indirizzi inseriti dagli utenti, sebbene ciò dipenda dalla loro parola. Se uno strumento conferma una violazione, si consiglia agli utenti di cambiare le password per il servizio interessato e per qualsiasi altro account in cui sono state riutilizzate le stesse credenziali, optando per combinazioni complesse e abilitando l'autenticazione a due fattori ove disponibile.

Oltre agli strumenti dedicati, gli individui possono anche cercare i propri nomi su Google o utilizzare Google Lens con foto per rilevare profili falsi creati con immagini rubate. Tuttavia, un'opzione è stata dismessa: il servizio "Dark Web Report" di Google. Google ha cessato la ricerca di nuove violazioni il 15 gennaio 2026 e ha chiuso completamente il servizio il 16 febbraio, citando una mancanza di intuizioni chiare e azionabili per gli utenti. Di conseguenza, fare affidamento sugli strumenti specializzati menzionati sopra è ora necessario per monitorare la sicurezza dei dati personali.

Fonti: Numerama.