Un attacco informatico coordinato ha colpito grandi cartelloni pubblicitari digitali in diversi Paesi, sostituendo gli annunci programmati con video pornografici espliciti. Gli schermi erano installati lungo strade trafficate e in aree urbane, dove le loro dimensioni rendevano i contenuti visibili da una distanza considerevole. L’incidente ha provocato sgomento, disagi al traffico e un’ondata di foto e video condivisi sui social media.
Le segnalazioni sono emerse quasi contemporaneamente da località geograficamente distanti, tra cui Egitto, Brasile e Malaysia. Nei casi segnalati, gli aggressori hanno ottenuto il controllo dei sistemi di visualizzazione remota e sostituito i contenuti programmati senza preavviso. Gli schermi sono stati infine messi offline da squadre tecniche, in alcuni casi tramite un’interruzione fisica dell’alimentazione elettrica.
Uno degli episodi si è verificato sull’Asse del 26 luglio al Cairo, dove gli automobilisti si sono fermati per registrare un grande cartellone che mostrava filmati pornografici. Gli aggressori hanno inoltre visualizzato i propri nomi e un canale Telegram. Il ministero dell’Interno egiziano ha confermato che l’attacco informatico ha colpito schermi pubblicitari in diversi Paesi. Casi analoghi sono stati segnalati in Iraq, Malaysia e Brasile, mentre le autorità egiziane hanno dichiarato che erano stati avviati procedimenti legali.
Il gruppo che ha rivendicato la responsabilità ha dichiarato che l’operazione mirava a mettere in evidenza le deboli pratiche di sicurezza nei sistemi dei cartelloni pubblicitari digitali. Secondo quanto riferito, scansioni di rete automatizzate sono state sufficienti per individuare centinaia di pannelli accessibili tramite un normale browser web, senza richiedere strumenti avanzati di intrusione.
Le vulnerabilità segnalate comprendevano nomi utente e password impostati in fabbrica che non erano stati modificati dopo l’installazione. Diversi cartelloni colpiti erano inoltre collegati direttamente a internet pubblico, senza un firewall intermedio o una rete privata virtuale. In tali circostanze, chiunque avesse raggiunto l’indirizzo IP interessato avrebbe potuto tentare di autenticarsi come amministratore utilizzando credenziali elencate nei manuali dell’hardware.
In Brasile, l’incidente ha attirato l’attenzione a Campo Maior, nello Stato del Piauí. Un cartellone situato accanto a una delle principali arterie della città ha provocato una congestione significativa, poiché gli automobilisti hanno rallentato per capire cosa stesse accadendo. La società che gestiva l’infrastruttura ha infine scollegato l’alimentazione dello schermo e presentato una denuncia penale alle autorità.
Le autorità municipali e i servizi di intelligence in Malaysia e in Egitto hanno aperto indagini formali ai sensi della legislazione sulla criminalità informatica. Gli investigatori stanno cercando di tracciare le connessioni e le fonti del traffico malevolo, sebbene i servizi di anonimizzazione e i server intermedi possano rendere difficile identificare i responsabili diretti.
L’incidente evidenzia i rischi derivanti dal collegamento a internet di apparecchiature urbane visibili al pubblico senza adeguate protezioni di sicurezza di base. I cartelloni pubblicitari digitali richiedono le stesse misure di sicurezza degli altri computer connessi in rete, in particolare la sostituzione delle credenziali predefinite e la limitazione dell’accesso amministrativo remoto.
Fonti: Pplware.