Google ha dimostrato di poter eseguire un modello di IA su un satellite in orbita e inviarne la risposta sulla Terra. Il test, annunciato il 30 ottobre, ha chiesto al sistema di scrivere un breve haiku sull’essere nello spazio. L’azienda lo descrive come la prima risposta generata in orbita da una TPU del tipo utilizzato nei data center.

L’esperimento faceva parte del Project Suncatcher, il programma di ricerca a lungo termine di Google per portare nello spazio infrastrutture di calcolo per l’IA. Durante un passaggio entro la portata di una stazione di terra alle Svalbard, in Norvegia, il team ha inviato un prompt a Gemma 4, installato a bordo del satellite. Il modello ha generato la poesia a bordo e il satellite l’ha trasmessa sulla Terra. Il team ha provato anche altre poesie e prompt sullo stato tecnico delle apparecchiature.

Il prototipo è stato realizzato con Planet e lanciato il 1° ottobre 2026 nell’ambito della missione Transporter-18 di SpaceX. Il suo scopo è raccogliere dati sulle prestazioni dei processori durante il volo e nell’ambiente spaziale. Google ha presentato il Project Suncatcher nel novembre 2025 come uno studio sulle reti di satelliti alimentati a energia solare e dotati di processori per l’IA.

Far funzionare computer nello spazio comporta sfide ingegneristiche. In assenza di aria, le ventole convenzionali non possono allontanare il calore dai componenti, che deve quindi essere trasferito per conduzione a radiatori e disperso sotto forma di radiazione termica. Google sta testando tubi di trasferimento del calore e radiatori e sta studiando anche la resistenza dei chip alle radiazioni spaziali e alle condizioni di temperatura.

Il prossimo passo previsto da Google è testare nel 2027 una connessione laser tra due satelliti. L’azienda vuole stabilire se macchine diverse in orbita possano collaborare a compiti di IA. Il test dell’haiku dimostra una delle possibili capacità, ma per trasformare l’idea in un servizio su larga scala serviranno ulteriori prove di affidabilità, comunicazioni e fattibilità economica.

Fonti: Pplware.