Diversi governi europei stanno intensificando gli sforzi per incoraggiare le famiglie a mantenere scorte sufficienti di cibo, acqua e altri beni essenziali per gestire almeno 72 ore di emergenza. Le indicazioni fanno riferimento a rischi tra cui eventi meteorologici estremi, attacchi informatici e guasti che interessano le infrastrutture critiche.
Le campagne sono concepite per garantire ai cittadini un certo grado di indipendenza durante interruzioni prolungate dei servizi essenziali. I governi affermano inoltre che una migliore preparazione delle famiglie può ridurre la pressione immediata sui servizi di emergenza e consentire di concentrare le risorse disponibili sulle persone più vulnerabili.
Nel Regno Unito, le nuove indicazioni pubblicate il 22 ottobre nell’ambito della campagna Be Ready consigliano alle famiglie di conservare acqua in bottiglia e cibo non deperibile per tre giorni. L’iniziativa è prevista per una durata di tre anni e riguarda situazioni come tempeste, inondazioni e interruzioni dei servizi essenziali.
Le autorità francesi di protezione civile raccomandano un kit di emergenza per 72 ore. L’elenco comprende acqua, cibo, medicinali, torce, una radio alimentata a batterie, documenti importanti e denaro contante. Il Centro nazionale belga per le crisi ha presentato il 1º ottobre una guida pratica per aiutare i cittadini a creare un piano familiare e a preparare un kit di emergenza nell’ambito di una campagna nazionale di sensibilizzazione.
Il Lussemburgo ha pubblicato il 9 ottobre la sua “Guida alle 72 ore di autosufficienza”. La guida mira ad aiutare le famiglie a soddisfare i propri bisogni di base durante i primi tre giorni di un’emergenza, comprese catastrofi naturali, prolungate interruzioni di corrente e attacchi informatici che interrompono i servizi essenziali. La distribuzione di circa 300.000 copie è iniziata il 14 ottobre.
Nei Paesi Bassi, la campagna “Denk Vooruit” incoraggia analogamente i residenti a preparare scorte per 72 ore, in particolare in caso di interruzioni dell’energia, dell’acqua o delle comunicazioni. Anche l’Irlanda ha promosso campagne per la preparazione delle famiglie, consigliando ai cittadini di tenere disponibili i beni essenziali e di sapere come reagire quando i servizi pubblici vengono interrotti.
Alcuni Paesi raccomandano di prepararsi per periodi più lunghi. La Norvegia consiglia alle famiglie di essere in grado di affrontare una settimana di interruzioni, anche conservando circa 20 litri d’acqua per persona. Le sue indicazioni sottolineano inoltre l’importanza di cibo, medicinali e alternative per il riscaldamento e le comunicazioni. In Giappone, le raccomandazioni generalmente prevedono scorte sufficienti per almeno tre giorni, preferibilmente estese a una settimana.
Le iniziative europee sono coerenti con la Strategia dell’Unione europea per la preparazione, presentata dalla Commissione europea nel marzo 2025. La strategia incoraggia gli Stati membri a rafforzare le proprie capacità di risposta e sostiene la possibilità per le popolazioni di rimanere autosufficienti per almeno 72 ore, affrontando al contempo rischi naturali, tecnologici, sanitari e di sicurezza.
La recente campagna di informazione non indica che i governi prevedano uno specifico conflitto o disastro. Molte delle raccomandazioni erano già in vigore e ora vengono rafforzate, aggiornate o distribuite più ampiamente per migliorare la preparazione delle famiglie e la resilienza delle comunità.
Fonti: Pplware.