I titolari dei diritti sulla musica di Elvis Presley hanno fatto causa ad Anthropic in California, secondo quanto riferito dai media statunitensi. Sostengono che la società che gestisce il chatbot Claude abbia inserito più di 270 canzoni di Presley nell’addestramento della propria intelligenza artificiale senza l’autorizzazione dei responsabili della gestione dell’eredità musicale del cantante.
La causa, intentata per conto di diverse parti, chiede un risarcimento complessivo superiore a 41 milioni di dollari, ovvero 150.000 dollari per canzone, secondo The New York Times. Tra le canzoni citate figurano Can’t Help Falling in Love, A Little Less Conversation e Return to Sender.
L’accusa sostiene inoltre che Anthropic abbia aggirato misure concepite per proteggere la musica e abbia rimosso o modificato le informazioni sul copyright presenti nelle canzoni. Billboard ha riferito che la denuncia è stata depositata il 23 ottobre.
Inizialmente Anthropic non ha risposto a una richiesta di commento dell’Agenzia di stampa tedesca. Tuttavia, il 25 ottobre la società ha dichiarato a The New York Times di contestare le accuse e di voler difendersi dalla causa.
Il caso fa parte di una più ampia serie di controversie legali che coinvolgono società musicali e sviluppatori di IA sull’uso di opere protette da copyright per addestrare i modelli. Secondo quanto riferito, il deposito della causa descrive il modello di business di Anthropic come fondato sulla violazione del copyright su una scala senza precedenti.
Anche altre società di IA, tra cui OpenAI, hanno affrontato accuse e cause legate allo sviluppo dei propri modelli. Questi sistemi vengono addestrati utilizzando grandi quantità di materiale proveniente da fonti come libri e internet. Lo status giuridico di tale utilizzo rimane irrisolto, mentre società come Anthropic generalmente sostengono che il fair use consenta l’utilizzo di materiale protetto da copyright quando contribuisce alla creazione di qualcosa di nuovo.
Fonti: t3n.