Martedì 3 novembre, il governo federale brasiliano ha collaborato con la Rete Nazionale di Ricerca e Istruzione (RNP) per lanciare un cruscotto specializzato progettato per visualizzare le proiezioni future dei cambiamenti climatici. Integrato nella piattaforma AdaptaBrasil esistente, questo nuovo strumento offre mappe dettagliate che illustrano come i regimi di temperatura e precipitazioni potrebbero evolversi in tutto il Brasile e l'America Latina nei prossimi decenni. L'obiettivo principale è assistere le parti interessate nell'identificare rischi climatici specifici e guidare la pianificazione delle necessarie misure di adattamento.
Il cruscotto amplia i dati attuali incorporando proiezioni per temperatura e precipitazioni insieme a indicatori relativi agli eventi meteorologici estremi. Copre tutti i 5.570 comuni del Brasile, analizzando minacce, esposizione e vulnerabilità. Una caratteristica chiave dell'interfaccia è la possibilità di confrontare quattro livelli specifici di riscaldamento globale: 1,5°C, che rappresenta lo scenario più basso analizzato; 2°C; 3°C; e 4°C, che descrive il livello più elevato di riscaldamento presentato. Questa visualizzazione comparativa consente agli utenti di osservare come i cambiamenti proiettati siano distribuiti geograficamente man mano che le temperature globali aumentano.
Christian Miziara, responsabile delle soluzioni presso la RNP, ha osservato che consolidare questi indicatori in un'unica interfaccia aiuta a chiarire come le minacce climatiche possano comportarsi sotto diverse condizioni di riscaldamento. Durante l'evento di lancio, Márcio Rojas da Cruz, Coordinatore Generale della Scienza del Clima presso il Ministero della Scienza, Tecnologia e Innovazione (MCTI), ha sottolineato che comprendere questi potenziali scenari è un prerequisito per la pianificazione dell'adattamento. Ha dichiarato che non si può pensare all'adattamento senza prima immaginare il futuro da una prospettiva climatica.
Jean Ometto, ricercatore senior presso l'Istituto Nazionale di Ricerca Spaziale (INPE), ha evidenziato che queste proiezioni sono fondamentali per calcolare i rischi, sebbene abbia avvertito che i dati comportano incertezze intrinseche. Ha affermato che la comunità scientifica mira a fornire informazioni sempre più chiare, robuste e trasparenti per supportare gli sforzi di pianificazione. Nella sua versione attuale, lo strumento presenta una navigazione semplice, ma l'INPE sta lavorando per abilitare il download dei dati per area e bioma. Si prevede che aggiornamenti futuri incorporeranno variabili aggiuntive come umidità relativa, vento e radiazione, che saranno preziose per i ricercatori e il grande pubblico.
Aloisio Melo, Segretario per i Cambiamenti Climatici presso il Ministero dell'Ambiente, ha collegato questa iniziativa agli sforzi più ampi del governo per dare priorità all'adattamento climatico. Ha fatto riferimento all'aggiornamento del Piano Climatico e allo sviluppo di una strategia di adattamento più completa strutturata attorno a 16 piani settoriali e tematici. Questo lavoro mira ad affrontare le vulnerabilità socioeconomiche storiche che stanno essere esacerbate dai cambiamenti climatici.
Fonti: Olhar Digital.
