Macronix, indicata dall’analista David Gibson come la principale produttrice di chip di memoria di Nintendo per le cartucce fisiche dei giochi, afferma che la produzione dei suoi chip ROM è giunta al termine. Secondo quanto riportato dal sito di notizie taiwanese BigGo Finance, nel suo rapporto sugli utili del terzo trimestre l’azienda ha dichiarato che intende ritirarsi gradualmente dall’industria dei videogiochi.
Il cambiamento avviene in un contesto di forte domanda di chip di memoria e archiviazione, che ha influito anche sulla disponibilità di componenti come RAM, SSD e GPU. Macronix ha dichiarato che la produzione dei suoi chip ROM è diminuita del 39 percento nell’ultimo anno e ora rappresenta appena il 5 percento della sua attività.
Macronix sta dando la priorità a prodotti più redditizi e richiesti, tra cui memorie basate su NOR e NAND e le eMMC. La sua capacità produttiva è limitata a 25.000 wafer da 12 pollici al mese, mentre per rendere operativa l’espansione della capacità produttiva da 1,2 miliardi di dollari prevista dall’azienda servirà almeno un anno. Continuare a produrre chip ROM meno redditizi occupa capacità che potrebbe essere destinata a questi altri prodotti, mettendo potenzialmente sotto pressione la disponibilità e il costo delle cartucce fisiche per Nintendo Switch e Switch 2.
Fonti: Ars Technica.
