Le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti si svolgono martedì 3 novembre: gli elettori decidono chi controllerà il Congresso e scelgono i governatori di 36 Stati. Il presidente Donald Trump non è candidato, ma l’esito potrebbe influire sulla sua capacità di portare avanti le leggi e incidere sulle aziende che dipendono dalle politiche e dai finanziamenti federali, comprese le principali società tecnologiche.

Tutti i 435 seggi della Camera dei rappresentanti sono in palio, insieme a 35 dei 100 seggi del Senato. I membri della Camera restano in carica due anni, mentre i senatori hanno mandati di sei anni; perciò, a ogni tornata elettorale viene rinnovata solo una parte del Senato. Gli elettori sceglieranno anche i governatori di 36 Stati.

Nel 2024 i repubblicani hanno ottenuto la maggioranza in entrambe le camere, offrendo a Trump una strada più agevole per realizzare le sue proposte, anche se il loro esiguo vantaggio ha complicato alcune votazioni. Ora i democratici cercano di guadagnare terreno: le proiezioni suggeriscono che potrebbero conquistare la Camera e sono in corsa anche per il controllo del Senato. Una vittoria democratica in una delle due camere non estrometterebbe Trump dalla carica, ma potrebbe rendere più difficile approvare le leggi e offrire all’opposizione maggiori possibilità di indagare sulla sua amministrazione.

Il controllo di una camera conferisce inoltre a un partito il potere di convocare i dirigenti aziendali a testimoniare e chiedere documenti interni. Le aziende potrebbero così finire sotto la lente del Congresso per via di contratti pubblici, decisioni commerciali, donazioni politiche o progetti legati al governo. In passato, Apple, Nvidia, Cisco e Salesforce hanno dovuto rispondere alle domande dei legislatori su iniziative connesse al governo o esenzioni dalle imposte sulle importazioni. Le indagini possono attirare pubblicità negativa e suscitare preoccupazione tra gli investitori anche quando non è stata accertata alcuna violazione.

L’intelligenza artificiale è uno dei settori in cui le elezioni potrebbero influenzare importanti piani aziendali. La Casa Bianca promuove la rapida costruzione di grandi centri dati, mentre Microsoft, Amazon, Alphabet e Meta intendono investire più di 1.000 miliardi di dollari nelle infrastrutture. Le comunità locali hanno espresso preoccupazione per il consumo d’acqua e l’aumento delle bollette elettriche, e i legislatori non hanno trovato un accordo sull’eventuale obbligo per le aziende tecnologiche di sostenere i costi aggiuntivi dell’energia. La composizione del Congresso potrebbe influenzare il dibattito su questi obblighi e sui finanziamenti, sebbene anche le autorità statali e locali incideranno sulla realizzazione dei progetti.

Anche per le aziende della difesa e gli operatori sanitari sono importanti le decisioni del Congresso sulla spesa federale. L’amministrazione chiede fondi per gli inventari e le operazioni militari, nonché per contratti a lungo termine, come l’acquisto di centinaia di caccia Lockheed Martin. Alcune iniziative per la difesa, tra cui gli sforzi per contrastare la Cina e modernizzare i missili, godono di sostegno bipartisan, mentre altre spese potrebbero essere congelate o riorientate. In ambito sanitario, i possibili tagli a Medicaid hanno suscitato preoccupazione tra le compagnie assicurative specializzate e gli ospedali; un’opposizione più forte potrebbe cercare di bloccare le riduzioni durante le trattative sul bilancio.

I risultati potrebbero inoltre influire sulle regole per le criptovalute e il settore bancario. Coinbase e altre società del settore vogliono norme più chiare e durature, mentre una legge sostenuta dall’amministrazione ha incontrato difficoltà al Senato. Un’opposizione più forte potrebbe aumentare la pressione a favore di tutele per i consumatori e della vigilanza sui mercati. Le banche, intanto, seguono con attenzione la stabilità delle norme sul capitale fissate dalla Federal Reserve; inoltre, il ruolo del Senato nell’approvare i candidati a incarichi di vertice nelle autorità di regolamentazione rende ancora più importante l’equilibrio politico della camera.

A differenza del Brasile, gli Stati Uniti non hanno un’unica autorità elettorale nazionale responsabile del coordinamento del voto e della raccolta dei risultati. Ogni Stato stabilisce le proprie regole per votare e contare le schede. Lo spoglio in genere inizia dopo la chiusura dei seggi, mentre le schede inviate per posta possono prolungare il processo. Se una competizione è molto serrata, può essere necessario anche un riconteggio.

I primi risultati sono attesi la notte delle elezioni, ma potrebbero volerci giorni per stabilire chi controllerà la Camera e il Senato. L’esito definitivo può tardare di più nelle competizioni ravvicinate o negli Stati che hanno bisogno di più tempo per esaminare le schede inviate per posta. L’Associated Press usa informazioni ufficiali raccolte dai giornalisti e analisi statistiche per proiettare i vincitori prima che siano state conteggiate tutte le schede.

Fonti: Olhar Digital.