«Mogging» è stata scelta come parola dell’anno 2026 dal Collins Dictionary. Il termine descrive una persona o una cosa che fa apparire un’altra inferiore per aspetto, sicurezza o status. Rachel Quin, autrice del Collins, ha annunciato la scelta martedì 3 novembre.
Si ritiene che la parola sia nata intorno al 2016 come abbreviazione di «Amog», che significa «maschio alfa del gruppo». Inizialmente legata al bodybuilding, si è poi diffusa nelle comunità online e nel linguaggio quotidiano. Può essere usata anche per confronti che non riguardano le persone: un nuovo videogioco potrebbe «mog» un titolo più vecchio, oppure il pane di una persona potrebbe surclassare quello di un’altra.
La rosa dei candidati comprendeva termini legati ai trasporti, alla politica, all’ambiente, al lavoro e alla cultura popolare. «Carspreading» si riferisce alla tendenza dei produttori a realizzare veicoli più lunghi, larghi e pesanti. Quin ha osservato che nel 2025 i SUV rappresentavano oltre la metà delle auto nuove vendute, contribuendo a ridurre lo spazio sulle strade e nei parcheggi.
«Manchesterism» descrive una filosofia politica associata al primo ministro britannico Andy Burnham, che combina la devoluzione dei poteri alle regioni con la crescita economica e il progresso sociale. Il termine risale al XIX secolo ed è stato ripreso da Burnham in un articolo di gennaio, prima che a luglio sostituisse Keir Starmer come primo ministro.
Tra le voci legate all’ambiente figurava «firewave», un termine coniato nel 2025 dai ricercatori dell’Imperial College London per indicare più incendi boschivi che si verificano in un breve periodo durante condizioni di siccità. «Hydration breaks» si riferisce alle pause obbligatorie per bere previste durante ogni partita dei Mondiali del 2026, ospitati da Stati Uniti, Messico e Canada.
«Ghost job» descrive un posto vacante pubblicizzato da un’azienda che non ha intenzione di assumere. Quin ha citato un recente studio britannico secondo cui circa un terzo delle opportunità pubblicizzate rientrava in questa categoria.
Tra gli altri finalisti figuravano «friendslop», videogiochi indie multigiocatore a basso budget pensati per il divertimento in gruppo piuttosto che per una grafica sofisticata; «fricy», fusione di «fruity» e «spicy», associata alle salse piccanti all’ananas e al mango; e «bixie», un taglio di capelli che combina lo stile bob e quello pixie. L’elenco comprendeva anche «P(doom)», una formula matematica abbreviata che indica la probabilità percentuale che l’intelligenza artificiale possa causare il collasso della civiltà umana.
Quin ha detto che la rosa dei candidati rispecchiava un anno segnato dalla competizione e dall’intensificarsi delle controversie, insieme alla capacità della società di adattarsi.
Fonti: Olhar Digital.