Tra il 1° e il 2 novembre, gli hacker hanno avuto accesso ai sistemi di refrigerazione usati per conservare il plasma sanguigno in Francia e hanno modificato le impostazioni della temperatura dei congelatori, in un attacco alle apparecchiature collegate a servizi essenziali. I sistemi erano forniti da Coolworld, che collabora con il servizio trasfusionale francese, EFS.

Secondo Cyberattaque, come riportato da Cyber Security News, gli aggressori hanno impostato i congelatori in modo che la temperatura salisse da -30 °C a 110 °C. Non è noto se abbiano effettivamente raggiunto tale temperatura. Tra i prodotti potenzialmente a rischio figurava il plasma congelato destinato alle trasfusioni.

Il Ministero della Salute francese ha dichiarato che l’incidente non ha avuto gravi conseguenze operative. Le modifiche sono state rilevate rapidamente e corrette. Le autorità non hanno reso noto quanti stabilimenti siano stati interessati, quanto sia durata l’interruzione né quali temperature siano state raggiunte. Non hanno inoltre confermato se sia stato necessario scartare scorte di sangue.

Secondo quanto riferito, gli aggressori hanno preso di mira i sistemi di manutenzione di terze parti responsabili del controllo della temperatura dei congelatori, anziché compromettere direttamente le strutture mediche. Poiché i fornitori di servizi di manutenzione possono servire più clienti, una violazione dei loro sistemi potrebbe esporre le apparecchiature di refrigerazione di diverse organizzazioni, comprese quelle che erogano servizi essenziali.

L’incidente è avvenuto dopo gli avvertimenti dei funzionari europei della cybersicurezza sui rischi per le infrastrutture critiche. Nell’ottobre 2026, il direttore generale dell’ANSSI, Vincent Strubel, ha dichiarato che gli impianti di refrigerazione, compresi quelli usati per conservare forniture mediche, potrebbero diventare bersagli.

Nel Regno Unito, anche Richard Horne, amministratore delegato del National Cyber Security Centre, ha richiamato l’attenzione sulle vulnerabilità dei sistemi tecnologici e operativi delle organizzazioni, nonché delle catene di approvvigionamento. In occasione della presentazione del rapporto State of the Cyber Nation, ha indicato la distribuzione dell’elettricità, le infrastrutture idriche, le linee di produzione industriale, gli impianti di riscaldamento e i sistemi di controllo della refrigerazione come sistemi che potrebbero essere sfruttati negli attacchi informatici.

Fonti: Olhar Digital.