Il 4 novembre 1960, il New York Times pubblicò un titolo affermando che un fisico aveva calcolato una data specifica per la fine del mondo. Secondo il rapporto, questo evento si sarebbe verificato venerdì 13 novembre 2026.
La previsione era basata su un articolo apparso nell'edizione del 4 novembre della rivista Science. Il calcolo suggeriva che entro tale data, o in quel periodo, la popolazione mondiale sarebbe cresciuta in modo così significativo da tendere all'infinito. Questa proiezione matematica implicava che l'umanità si sarebbe distrutta automaticamente a causa di questo catastrofico sovrappopolamento.
La copertura originale ha evidenziato la natura cruda di questa previsione, collegando il concetto di crescita demografica infinita direttamente a uno scenario inevitabile di autoannientamento previsto per la metà degli anni 2020.
Fonti: t3n.
