OpenAI intende unificare i limiti di utilizzo di ChatGPT e Codex a partire da dicembre. La modifica riguarderà gli abbonati Plus, Pro e Business, anche se l’azienda non ha annunciato la data esatta in cui entrerà in vigore.
Con il nuovo sistema, l’utilizzo attingerà a un’unica quota condivisa di token. La quantità consumata dipenderà dal modello selezionato e dalla complessità dell’attività: le richieste più impegnative utilizzeranno quindi una quota maggiore. Per esempio, una lunga sessione di programmazione in Codex lascerà meno spazio alle attività complesse in ChatGPT, e viceversa. Le conversazioni istantanee in chat non verranno conteggiate nella quota condivisa.
La modifica arriva dopo l’integrazione delle funzionalità di IA agentica di Work nell’esperienza principale di ChatGPT. In precedenza, ChatGPT, Work e Codex avevano limiti separati, comprese quote individuali per il caricamento di file, la generazione di immagini e le interazioni vocali. Gli abbonati Plus disponevano inoltre di finestre di utilizzo di cinque ore per Codex e Work, oltre a una quota settimanale. La nuova struttura riunirà l’utilizzo dei vari servizi sotto un unico limite.
Una volta esaurita la quota, gli abbonati potranno aspettare che si rinnovi, passare a un piano superiore oppure acquistare crediti aggiuntivi. OpenAI afferma che il saldo residuo e il tempo stimato fino al rinnovo saranno visibili in Impostazioni > Utilizzo.
OpenAI afferma di preparare la transizione per evitare interruzioni nei flussi di lavoro degli utenti e prevede che la maggior parte vedrà una frequenza di rinnovo simile a quella attuale. L’azienda non ha ancora pubblicato le quote di token previste per ciascun piano, la frequenza di rinnovo dei limiti né eventuali modifiche alle regole di utilizzo. Non ha inoltre confermato se la modifica riguarderà gli abbonati Free e Go.
Fonti: Canaltech.