Skyone, un'azienda di cloud computing e intelligenza artificiale, ha lanciato la sua nuova piattaforma aziendale, Skyone Astro, mercoledì 4 novembre. Il servizio è progettato per semplificare l'adozione dell'IA all'interno delle imprese aggregando oltre 400 modelli di IA distinti in un'unica posizione. Fondamentalmente, la piattaforma opera in stretta conformità con le specifiche normative di governance di ciascuna organizzazione.
Il nuovo servizio mira ad affrontare gli ostacoli comuni che le aziende incontrano quando integrano la tecnologia dell'IA, inclusi i limiti di investimento, i controlli delle autorizzazioni, i meccanismi di sicurezza e gli strumenti di protezione dei dati. Diversi dipartimenti, come le divisioni IT e i team di marketing, spesso richiedono modelli diversi per soddisfare le loro esigenze quotidiane, uno scenario che Skyone Astro è costruito per accogliere.
Rennan Sanchez, CTO e co-fondatore di Skyone, ha sottolineato che il vantaggio principale della piattaforma è abilitare l'uso della tecnologia coordinato con gli obiettivi e i criteri specifici di ciascuna azienda. Ha notato che la sfida attuale per le aziende non consiste semplicemente nel fornire strumenti di IA, ma nel creare le condizioni affinché vengano utilizzati in modo coordinato, responsabile e allineato.
La diversità dei Large Language Models (LLM) disponibili sulla piattaforma consente agli utenti di passare da modelli open-source, noti per la loro efficienza dei costi, alle IA legacy precedentemente utilizzate in sistemi specifici. Questa flessibilità supporta varie esigenze operative senza imporre un approccio unico per tutti.
Skyone Astro funge anche da soluzione per prevenire l'"IA ombra", un termine che descrive l'uso non autorizzato di modelli di IA da parte dei dipendenti senza la conoscenza dell'azienda o l'approvazione del reparto IT. Tale utilizzo non monitorato può portare all'esposizione di dati riservati o a spese eccessive in token. Per mitigare questi rischi, la piattaforma centralizza l'amministrazione della tecnologia, consentendo agli amministratori di impostare barriere di sicurezza contro prompt malevoli e di controllare rigorosamente l'accesso a modelli specifici.
Fonti: Canaltech.
