OpenAI ha rivelato che il volume di ricerche condotte tramite ChatGPT ora equivale a circa il 20% del totale registrato dal suo rivale, Google. Questi dati sono stati presentati da Adam Fry, responsabile dei prodotti consumer per ChatGPT, durante un incontro con i giornalisti a New York. La cifra sottolinea l'avanzamento dello strumento nel settore delle ricerche, che è stato a lungo sotto il controllo di Google. La funzione di ricerca di ChatGPT è stata lanciata circa due anni fa e ha ampliato la sua portata man mano che gli utenti si sono sempre più rivolti all'intelligenza artificiale per accedere a informazioni aggiornate.
Fry ha chiarito che OpenAI conta una query solo quando una domanda richiede una ricerca sul web, il che significa che non ogni messaggio inviato al chatbot è incluso in questa specifica metrica. Oltre ai compiti di scrittura e programmazione, il chatbot gestisce ora richieste relative a finanza, salute, persone e luoghi. Secondo OpenAI, la piattaforma ha raggiunto 1,2 miliardi di utenti attivi settimanali, dopo una crescita di 200 milioni di utenti in soli 60 giorni.
Questo confronto aiuta a illustrare i progressi di OpenAI rispetto ad altri concorrenti. Durante il processo antitrust di Google nel 2023, l'amministratore delegato di Microsoft, Satya Nadella, ha dichiarato che Bing deteneva circa il 3% della quota del mercato delle ricerche nonostante anni di investimenti. In quel momento, lo stesso Google ha riconosciuto l'intelligenza artificiale come una potenziale minaccia per il suo business. Da allora, l'azienda ha accelerato l'integrazione dell'IA nel suo motore di ricerca con funzionalità come AI Overview e AI Mode, sebbene questa strategia presenti sfide commerciali poiché le risposte generate dall'IA potrebbero ridurre la monetizzazione pubblicitaria rispetto ai risultati tradizionali.
OpenAI sta inoltre preparando un'interfaccia che unifichi conversazioni e compiti professionali con risposte visive e interattive. Questo cambiamento mira a concentrare le risorse di ChatGPT in un unico ambiente per espanderne l'uso per la ricerca e la produttività. La crescita del volume di ricerche fa parte della strategia di OpenAI per aumentare i ricavi e prepararsi a una potenziale offerta pubblica iniziale (IPO) all'inizio del 2027. L'azienda ha già iniziato a inserire contenuti sponsorizzati nelle risposte di ChatGPT, incluse immagini di prodotti e servizi.
Fry ha dichiarato che queste pubblicità non hanno danneggiato l'esperienza dell'utente e che la maggior parte degli utenti sembra accettare la pubblicità sulla piattaforma. Ha inoltre notato che la modalità vocale di ChatGPT registra 250 milioni di utenti attivi settimanali, coprendo dettatura e conversazioni parlate, mentre lo strumento genera 1,5 miliardi di immagini nello stesso periodo. OpenAI prevede di unificare le modalità Chat e Work rimuovendo il selettore situato nella parte superiore dell'interfaccia. Fry ha anche commentato la possibilità di espandere la presenza pubblicitaria, suggerendo che le esperienze iniziali indicano che l'azienda potrebbe esplorare ulteriormente questo modello di business.
Fonti: Canaltech.
