Mentre negli Stati Uniti e in Europa cresce l’opposizione locale ai centri dati per l’intelligenza artificiale, l’Argentina si presenta come una destinazione alternativa per le aziende tecnologiche. Il presidente Javier Milei ha promesso di non regolamentare l’IA e sta proponendo incentivi fiscali volti ad attrarre investimenti su larga scala nel Paese, soprattutto in Patagonia.

Intervenendo davanti alla Camera di commercio degli Stati Uniti a Washington, Milei ha dichiarato che il suo governo avrebbe lasciato libera l’IA anziché imporre regolamentazioni. Secondo i documenti ottenuti dall’Associated Press, Milei e membri della sua amministrazione hanno recentemente incontrato figure tra cui l’investitore Peter Thiel, oltre a rappresentanti di OpenAI, Amazon, Google, Oracle e aziende di centri dati.

I documenti del Ministero degli Esteri mostrano inoltre che Crusoe, che ha contribuito a costruire il principale campus di OpenAI in Texas, ha richiesto quest’anno incontri con funzionari argentini dell’energia per discutere investimenti sostenuti dal governo degli Stati Uniti.

La Patagonia è centrale nel piano per via dei suoi spazi aperti, che potrebbero consentire di costruire le strutture lontano dalle aree popolate. La regione offre anche un clima freddo, che può contribuire al raffreddamento delle apparecchiature, forti venti per la produzione di elettricità e accesso a Vaca Muerta, uno dei più grandi giacimenti di shale del mondo, che potrebbe alimentare le centrali elettriche.

Il settore energetico argentino, già in espansione a causa dell’aumento dei prezzi del petrolio legato alla guerra in Iran, considera i centri dati una nuova fonte di domanda. Pampa Energía, una delle maggiori aziende elettriche del Paese, ha annunciato piani per fornire grandi quantità di energia generata dal gas a un centro dati vicino a Vaca Muerta e sta cercando sviluppatori.

Per affrontare le preoccupazioni relative all’instabilità economica dell’Argentina, il governo ha proposto di ridurre dal 25% al 15% l’imposta sul reddito delle società per i progetti del valore di almeno 1 miliardo di dollari nei settori dell’IA e in altri comparti emergenti. La misura è in attesa dell’approvazione del Senato. La proposta non imporrebbe alle aziende di riservare capacità di calcolo per l’uso interno né di rendere pubblici i propri consumi di energia e acqua.

I critici si chiedono quanto la popolazione trarrebbe beneficio dai progetti, poiché i centri dati impiegano in genere relativamente poche persone. Alan Rocha Varsanyi, ricercatore presso l’Observatorio Petrolero Sur, ha affermato che le strutture non rafforzerebbero necessariamente la sovranità tecnologica dell’Argentina, perché la loro capacità di calcolo potrebbe essere esportata ovunque le aziende ne abbiano bisogno.

Anche l’assenza di regolamentazione ha suscitato preoccupazioni. Nicolás Wolovick, professore presso l’Università Nazionale di Córdoba, ha avvertito che l’Argentina potrebbe diventare un “laboratorio”. Un alto funzionario del governo, non autorizzato a parlare pubblicamente, ha riconosciuto che la posizione antiregolamentazione rende più difficile stabilire un quadro giuridico chiaro. Le aziende sono ancora in attesa di norme che disciplinino l’addestramento dell’IA con opere protette da copyright e il trasferimento di dati personali all’estero.

Anche alcuni investitori stanno aspettando le elezioni presidenziali del prossimo anno, preoccupati che un futuro governo possa annullare le riforme di Milei.

Fonti: Pplware.