I ricercatori che studiavano i gelada in Etiopia si sono imbattuti in un soggetto inatteso: un toro e un asino che si cercavano ripetutamente in un pascolo condiviso vicino a Debre Libanos. L’équipe, guidata dall’etologa Elisabetta Palagi dell’Università di Pisa, lavorava nella zona da anni per studiare come le scimmie risolvessero i conflitti quando assistette per la prima volta all’accoppiamento degli animali.
Dopo il primo incontro, i ricercatori hanno seguito la coppia, Achille il toro e Patroclo l’asino, registrando avvicinamenti, contatti fisici, accoppiamenti e scontri. In un periodo inferiore a due settimane, Achille è montato su Patroclo 51 volte, inclusi 34 episodi di penetrazione. Secondo il resoconto delle osservazioni, Patroclo non opponeva resistenza e spesso presentava i quarti posteriori al toro.
I ricercatori hanno registrato anche contatti affiliativi dopo l’accoppiamento, tra cui tocchi, piccoli morsi e sfregamenti. Hanno considerato significativo questo comportamento perché suggeriva che l’interazione proseguisse sul piano sociale anche dopo l’accoppiamento. La coppia trascorreva più tempo insieme che separata, nonostante ci fossero mucche e asini nelle vicinanze.
Le osservazioni hanno portato l’équipe a distinguere questa relazione da altre spiegazioni ipotizzate per i comportamenti sessuali tra specie diverse, come la coercizione o la mancanza di femmine disponibili. I ricercatori hanno invece rilevato segnali di comportamento reciproco e attaccamento sociale. A quanto riferito, i pastori locali riconoscevano la scena, mentre i ricercatori ne erano stati inizialmente sorpresi.
Il resoconto descrive il caso come il primo del suo genere a essere documentato con questo livello di dettaglio. Segnala inoltre che un sondaggio del 2024 dell’Università di Toronto, condotto su 65 specialisti di mammiferi, ha rilevato che il 77% aveva osservato comportamenti sessuali tra individui dello stesso sesso nelle specie studiate, mentre il 18% ne aveva pubblicato osservazioni.
Fonti: Xataka.