I suoli antartici potrebbero ospitare una diversità microbica distintiva. Un’analisi genetica su larga scala, pubblicata su PNAS, ha rilevato che 42 dei 46 ceppi di Arthrobacter identificati nei campioni di suolo antartico dello studio — circa il 91% — non sono stati rilevati nei campioni provenienti da altre parti del mondo.
I ricercatori si sono concentrati su Arthrobacter, un genere batterico ampiamente diffuso nei suoli di tutto il mondo, invece di esaminare tutta la vita microbica dell’Antartide. I risultati suggeriscono che l’isolamento geografico del continente potrebbe aver contribuito a plasmare una popolazione locale di ceppi che non si trova altrove nei confronti effettuati dallo studio.
Le analisi genomiche hanno inoltre indicato caratteristiche compatibili con un adattamento alle condizioni rigide dell’Antartide, ma non hanno confermato tutte le caratteristiche attese. In particolare, i ricercatori non hanno trovato prove di un’eccezionale resistenza all’estrema aridità, una delle principali difficoltà nelle valli aride del continente. Le temperature ottimali di crescita dei ceppi erano inferiori alla media degli altri batteri nel mondo, ma comunque superiori alle temperature a cui sono esposti nel suolo ghiacciato.
I risultati differiscono da precedenti osservazioni su batteri marini associati a invertebrati antartici, alcuni dei quali possono crescere fino a 35 °C nelle colture di laboratorio. Nello studio sul suolo, il risultato più sorprendente è stata l’apparente esclusività geografica di molti ceppi di Arthrobacter.
Saranno necessarie ulteriori ricerche per determinare se questo grado di endemismo sia specifico di Arthrobacter o si riscontri anche in altri gruppi di microbi del suolo antartico.
Fonti: Xataka.