L’accesso di Apple ai chip avanzati potrebbe migliorare con l’aumento delle rese produttive del processo a 2 nm di TSMC. Stime trapelate citate nella fonte indicano che la resa del processo N2 è vicina al 90%, rispetto a circa il 60% di marzo 2025. TSMC non pubblica i dati sulle rese dei suoi processi produttivi, quindi l’azienda non ha confermato ufficialmente le stime.

Secondo la fonte, il processo N2 viene utilizzato per i system-on-chip avanzati di Apple in prodotti come iPhone 18 Pro, iPhone Duo e iMac 2026. Apple sta trasferendo gradualmente una parte maggiore del proprio portafoglio prodotti a questa tecnologia, ma la capacità limitata dei nodi produttivi più avanzati di TSMC ha vincolato la disponibilità dei suoi chip di fascia alta.

Una resa più elevata significa che da ogni wafer si possono ottenere più chip funzionanti, con il potenziale di ridurre la pressione su TSMC e su clienti come Apple, Nvidia, AMD e Qualcomm. DigiTimes riferisce che Apple ha riconosciuto un miglioramento della situazione e sta trasferendo più prodotti a questo processo.

Tuttavia, il miglioramento delle rese a 2 nm non ha eliminato i problemi di fornitura più ampi. La domanda dei data center per l’IA assorbe capacità sui nodi più avanzati, mentre Apple ha dovuto affrontare anche vincoli che riguardano la produzione di iPhone, Mac e iPad. L’azienda prevede che tali limiti continueranno a pesare sulla produzione di Mac e iPad nell’ultimo trimestre del 2026 e ha attribuito il problema alla disponibilità di chip di memoria.

Fonti: Xataka.