Diverse catene di supermercati in Belgio, Lussemburgo e Svezia hanno segnalato lunedì 2 novembre malfunzionamenti dei sistemi di refrigerazione, dopo che le temperature nei negozi sono aumentate inaspettatamente. Di conseguenza, alcuni rivenditori hanno dovuto gettare prodotti freschi e surgelati.
L’incidente è simile a un attacco informatico che ha colpito centinaia di supermercati francesi nella notte tra l’11 e il 12 ottobre. In Belgio, il direttore dello specialista della refrigerazione Sabcobel, Stephan Moelans, ha dichiarato a Belga che gli aggressori hanno attivato da remoto il ciclo di sbrinamento degli evaporatori, un processo normalmente utilizzato per sciogliere il ghiaccio accumulato.
Secondo RTL Info, il disservizio ha interessato circa 40 negozi Delhaize, 15 punti vendita Carrefour, circa 15 supermercati Intermarché e cinque punti vendita Spar. Sarebbero stati colpiti anche il negozio Ikea di Mons, le macellerie De Laet e Van Haver e il produttore di cioccolato Galler. Ahold Delhaize ha dichiarato che diverse decine di supermercati hanno subito interruzioni, compresi punti vendita in Lussemburgo.
Il rivenditore svedese ICA ha riferito a Reuters che una parte limitata della sua rete è stata colpita, mentre Coop ha segnalato difficoltà analoghe. Il numero complessivo dei negozi interessati e l’impatto finanziario restano incerti. Delhaize ha descritto l’incidente come un problema informatico ed è al lavoro per accertarne le cause, mentre Carrefour ha dichiarato di stare cercando di determinare cosa sia accaduto.
Sono stati segnalati casi anche in altri Paesi. La società estone Selver ha confermato all’emittente pubblica ERR che un negozio era stato preso di mira. Il suo fornitore, Kitman Coldtech, ha dichiarato che un aggressore aveva impostato un congelatore a 50 gradi Celsius, ma che una risposta rapida ha limitato l’aumento della temperatura a due o tre gradi e ha evitato perdite di prodotti.
In Irlanda, Musgrave ha riconosciuto un incidente limitato che ha coinvolto uno specifico modello di frigorifero nei suoi supermercati SuperValu. L’Irish Times ha riferito che 13 negozi hanno rimosso dagli scaffali prodotti freschi e surgelati, sebbene nessuno abbia dovuto chiudere. Sono state inoltre menzionate interruzioni nei Paesi Bassi, senza ulteriori dettagli per il momento.
Fonti: Numerama.