Secondo OpenAI, ChatGPT elabora un volume di ricerche sul web pari a circa il 20% di quello di Google. Adam Fry, dirigente responsabile del prodotto consumer di ChatGPT, ha condiviso la stima durante un evento di OpenAI lunedì 2 novembre.
Fry ha detto che OpenAI conteggia una richiesta come ricerca quando una richiesta dell’utente porta a una ricerca sul web. Sono escluse le domande semplici, come chiedere una definizione o delle istruzioni. L’azienda non ha spiegato la fonte o il metodo alla base del confronto con Google.
La cifra indica il ruolo crescente di ChatGPT come alternativa ai motori di ricerca tradizionali, ma il divario con Google resta notevole. Il confronto mette inoltre in evidenza la difficoltà di guadagnare terreno in un mercato in cui Google è ben consolidato. Durante il processo antitrust contro Google del 2023, l’amministratore delegato di Microsoft Satya Nadella ha detto che Bing deteneva circa il 3% del mercato dei motori di ricerca, nonostante anni di investimenti per competere con Google.
Anche la ricerca sta cambiando, man mano che le funzionalità di IA diventano più diffuse. Google ha aggiunto strumenti generativi al suo servizio di ricerca, tra cui riepiloghi prodotti dall’IA ed esperienze più personalizzate con elementi visivi e grafici. The Verge ha osservato che le ricerche di ChatGPT probabilmente si basano su Bing di Microsoft oltre che sull’indice di ricerca proprietario di OpenAI; non è chiaro se alcune richieste vengano indirizzate a Google.
OpenAI sta sviluppando in ChatGPT esperienze di ricerca più visive e interattive con il nome “Intelligent UI”. L’obiettivo è consentire agli utenti di esplorare le informazioni tramite elementi visivi e funzionalità interattive senza uscire dalla conversazione. Fry ha descritto questa direzione come un futuro in cui gli utenti interagiscono con uno schermo mentre conversano.
La pubblicità è un altro elemento della strategia di OpenAI. Fry ha detto che gli annunci non avevano suscitato reazioni negative durature e che la maggior parte degli utenti sembrava sentirsi a proprio agio con essi. Il mese precedente l’azienda aveva dichiarato che avrebbe iniziato a mostrare immagini sponsorizzate di prodotti e servizi in ChatGPT; gli annunci precedenti mostravano principalmente il nome e il logo di un’azienda, oltre a un link.
Fonti: Olhar Digital.