Torsten Slok, capo economista di Apollo Global Management, ha analizzato le S&P 493, ovvero le aziende dell’S&P 500 escluse le cosiddette Magnifiche Sette. I suoi risultati suggeriscono che i vantaggi finanziari dell’intelligenza artificiale si sono finora concentrati tra le principali aziende tecnologiche, tra cui Tesla, Microsoft e Nvidia.

Secondo Slok, le aziende al di fuori del settore tecnologico hanno ottenuto pochi benefici aziendali misurabili nonostante i significativi investimenti nell’IA e l’entusiasmo diffuso intorno alla tecnologia. Il fatturato e i margini di profitto in quei settori sono rimasti sostanzialmente invariati, a parte lievi oscillazioni.

Le Magnifiche Sette, al contrario, hanno registrato guadagni evidenti dall’inizio del 2023. Il fatturato per dipendente è aumentato significativamente e ora si colloca ben al di sopra del livello registrato dalle grandi aziende al di fuori del settore tecnologico. I margini di aziende come Apple e Meta sono saliti a circa il 30 percento. Fino al 2020, erano all’incirca un terzo di quel livello, secondo l’analisi.

Slok attribuisce la mancanza di progressi altrove in parte al forte aumento del consumo di token e dei costi che ne derivano. Le aziende considerano sempre più la spesa per i token come un costo che mette sotto pressione i margini, anziché come una fonte di crescita.

Anche le aziende in Germania hanno dichiarato di essere rimaste sorprese dalle elevate tariffe dell’IA. In un sondaggio di Bitkom citato nel rapporto, circa un terzo delle aziende ha affermato di essere stato colpito da costi inaspettatamente elevati. Alcune stanno reagendo utilizzando modelli di IA diversi per compiti diversi, invece di affidarsi ovunque a costosi modelli di fascia alta.

Questo approccio, talvolta definito modelmaxxing, ha contribuito alla nascita di startup specializzate nel routing dei modelli. Queste aziende assegnano automaticamente i compiti al modello più adatto alla complessità del lavoro, cercando al contempo di mantenere i costi il più bassi possibile.

Secondo Slok, il test decisivo per l’IA non sarà il suo impatto sulle Magnifiche Sette, ma la capacità delle restanti S&P 493 di trasformare la tecnologia in vantaggi aziendali sostenibili. Sostiene che il processo decisionale economico dipende non solo dalla capacità di calcolo, ma anche da giudizio, contesto, responsabilità, fiducia, cultura, considerazioni etiche ed equità: fattori che possono influenzare il rischio reputazionale, la crescita dei ricavi e i margini di profitto.

Fonti: t3n.