Patti Zirhut ha sempre votato repubblicano, anche per Donald Trump nel 2016, 2020 e 2024. Quest’anno, tuttavia, dividerà il proprio voto e ha escluso la possibilità di votare per Byron Donalds, il candidato repubblicano alla carica di governatore della Florida.

L’opposizione di Zirhut è legata al sostegno di Donalds allo sviluppo dei data center. Aiuta a organizzare No Data Center Hernando County, un gruppo che si oppone a questi progetti nell’area rurale di Spring Hill. La sua posizione riflette una reazione più ampia che ha riunito elettori di entrambi i partiti, sebbene i vantaggi organizzativi e finanziari dei repubblicani potrebbero comunque consentire loro di mantenere il primato.

Donalds ha l’appoggio di Trump, il sostegno del Partito Repubblicano e 148 milioni di dollari in fondi per la campagna, gran parte dei quali provenienti dall’industria tecnologica. Ha promosso la Florida come destinazione per le aziende tecnologiche e gli sviluppatori di data center. Il suo avversario democratico, l’ex rappresentante David Jolly, ha adottato l’approccio opposto, promettendo una moratoria di un anno sui nuovi progetti di data center.

Jolly ha sostenuto che l’opposizione a queste strutture è particolarmente forte tra i repubblicani perché i progetti simboleggiano la crescente influenza delle Big Tech e dei Big Data. I critici citano preoccupazioni per il rumore e l’inquinamento atmosferico, gli effetti sulla salute delle centrali elettriche presenti nei siti, il consumo d’acqua e la possibilità che il rapido progresso dell’intelligenza artificiale renda obsolete entro un decennio le strutture appena costruite.

Da allora Donalds ha moderato la propria posizione mentre cerca di conquistare i floridiani contrari ai data center nelle loro comunità. Ha messo in evidenza una proposta di legge sostenuta dal suo compagno di ticket, il senatore statale Bryan Ávila, che impone ai nuovi progetti di pagare la propria quota dei costi dell’acqua e dell’elettricità. Donalds ha inoltre affermato che i governi locali manterranno l’autorità finale sui permessi, sostenendo che le comunità che respingono un data center non dovrebbero vedersene imporre uno.

Jolly, nel frattempo, ha cercato di trasformare la questione in un elemento di contrasto tra i candidati, riferendosi al suo avversario come “Data Center Donalds”. La campagna di Donalds non ha risposto a una richiesta di commento.

I gruppi civici della contea di Polk, dove i residenti si stanno opponendo a un data center iperscalabile proposto dal valore di 2,6 miliardi di dollari, affermano di aver contattato i candidati in vista delle elezioni. Raul Alfonso, presidente dei Watchdogs of Fort Meade, ha dichiarato che Donalds e il governatore Ron DeSantis hanno inviato risposte simili, sottolineando il ruolo delle autorità locali. Altri candidati, tra cui esponenti democratici e repubblicani, hanno partecipato a eventi o tenuto incontri con i residenti, cosa che, secondo Alfonso, ha dimostrato una maggiore disponibilità ad ascoltare le preoccupazioni locali.

La questione ha spinto alcuni elettori conservatori a considerare l’ipotesi di oltrepassare i confini del proprio partito. Alfonso, che ha votato per Trump nelle ultime tre elezioni presidenziali, afferma che persone che un tempo votavano esclusivamente repubblicano stanno ora prendendo in considerazione candidati che ritengono disposti a prendere più seriamente le loro preoccupazioni. Anche James Fishback e Bobby Williams, candidati alle primarie repubblicane, hanno affrontato l’opposizione locale; Williams ha poi appoggiato Jolly.

La corsa resta competitiva. Un sondaggio dell’University of North Florida ha collocato Jolly a due punti percentuali da Donalds, entro il margine di errore di 2,8 punti. Donalds ha raccolto 148 milioni di dollari, contro i 22 milioni di Jolly, mentre in Florida gli elettori repubblicani registrati sono quasi due milioni in più dei democratici. I repubblicani godono inoltre di un vantaggio nel voto anticipato, il che suggerisce che una vittoria democratica rimane difficile.

I data center non sono la principale preoccupazione degli elettori della Florida, che indicano costantemente il costo della vita come una priorità più alta. Jolly sostiene tuttavia che i progetti rappresentano ansie più ampie riguardo a salari, occupazione, privacy, uso del territorio e influenza degli interessi facoltosi del settore tecnologico e delle utility sulle decisioni politiche.

Fonti: The Verge.