Gli smartwatch e i tracker di attività sono diventati strumenti essenziali nel settore del benessere per monitorare passi, esercizio fisico, sonno e altri indicatori di salute. Secondo i dati pubblicati dalla Commissione Nazionale dei Mercati e della Concorrenza (CNMC) della Spagna nel novembre 2024, circa il 34,8% degli utenti di smartphone nel paese utilizza questi dispositivi. Tuttavia, oltre al monitoraggio dell'attività fisica, i ricercatori stanno ora indagando fino a che punto questi gadget possano fornire informazioni sullo stato d'animo e emotivo dell'utente.

Uno studio pubblicato nel luglio 2025 sulla rivista Journal of Affective Disorders Reports ha messo in discussione la capacità di questi dispositivi di interpretare accuratamente le emozioni. La ricerca ha esaminato la relazione tra il punteggio dello stress di Garmin e gli stati d'animo di 95 studenti universitari nel corso di un periodo di 28 giorni. Sebbene sia stata trovata un'associazione tra il punteggio e determinati stati d'animo, i risultati hanno evidenziato una limitazione critica: misurare l'attivazione fisiologica non equivale a identificare un'emozione specifica. Björn Siepe, psicologo e coautore dello studio, ha spiegato che l'indice di stress di Garmin si basa su modelli di frequenza cardiaca e dati sull'attività elaborati tramite un algoritmo proprietario. Di conseguenza, il dispositivo registra l'attivazione fisiologica e etichetta certi livelli di tale attivazione come stress.

Gli esperti sottolineano che, sebbene questi dispositivi offrano informazioni utili su indicatori fisiologici misurabili come il conteggio dei passi o la frequenza cardiaca, non misurano direttamente le emozioni. Siepe ha notato che uno smartwatch deduce lo stress sulla base di misurazioni corporee come un battito cardiaco accelerato. Tuttavia, un battito più veloce può derivare dall'eccitazione per una decisione, dall'attività sessuale o da una conversazione animata senza che l'individuo si senta effettivamente stressato. Inoltre, quando l'orologio rileva l'esercizio fisico, non fornisce affatto un punteggio di stress.

L'attivazione fisiologica descrive il grado della risposta del corpo, come un aumento della frequenza cardiaca, mentre sentirsi stressati è un'esperienza soggettiva che dipende da quanto una situazione appare impegnativa o minacciosa per la persona. Un singolo modello di battito cardiaco può corrispondere a stati di stress molto diversi, il che significa che questi segnali fisiologici offrono informazioni limitate sulle esperienze soggettive. Per affrontare questo problema, alcune applicazioni consentono la registrazione volontaria delle emozioni. Ad esempio, l'app Mindfulness sull'Apple Watch consente agli utenti di registrare emozioni momentanee e stati d'animo quotidiani. Questi registri possono essere incrociati nell'app Salute dell'iPhone con fattori come il sonno, l'attività fisica o l'esposizione alla luce del giorno per identificare modelli, sebbene queste associazioni non dimostrino la causalità.

Un'indagine più recente pubblicata nel marzo 2026 su Biomedical Signal Processing and Control ha affrontato l'uso dei dispositivi indossabili per misurare le risposte fisiologiche legate allo stress. Il rapporto ha concluso che, sebbene questi dispositivi possano aiutare a monitorare specifiche risposte fisiologiche, la coerenza delle misurazioni variava a seconda del test. Siepe ha ribadito che una persona potrebbe avvertire uno stress significativo con una reazione corporea minima, mentre un battito cardiaco accelerato durante un momento stimolante potrebbe non essere percepito affatto come stress.

Alcuni orologi Garmin incorporano ora funzioni che stimano i livelli di stress basandosi su segnali fisiologici come la variabilità della frequenza cardiaca. Per monitorare l'umore, alcune applicazioni combinano queste metriche con registri volontari delle emozioni per confrontarle con abitudini come il sonno o l'attività. Jesús Lázaro Plaza, ricercatore in ingegneria biomedica presso l'Università di Saragozza e coautore di uno studio del 2025 sul monitoraggio dell'ansia e della depressione, ha chiarito che i sentimenti sono soggettivi. Ha spiegato che i dati possono quantificare oggettivamente lo stato del Sistema Nervoso Autonomo (SNA), in particolare l'equilibrio tra il ramo simpatico, che attiva il corpo, e il ramo parasimpatico, che lo rilassa. Come un individuo percepisce uno stato specifico dipende fortemente dalla persona stessa.

Per quanto riguarda la possibilità che un orologio interpreti l'attivazione fisiologica derivante dall'escursione in montagna o dall'attività sessuale come stress anche se l'utente si sente bene, Plaza ha confermato che ciò è possibile, specialmente se il dispositivo si basa su misurazioni spot piuttosto che su tendenze. Ha notato che, sebbene i marcatori simpatici raramente falliscano nel rilevare un evento verificatosi, risultando in un'elevata sensibilità, spesso rilevano attivazioni non causate dallo stress. Questo porta a falsi positivi e ridotta specificità, poiché il dispositivo identifica attivazioni simpatiche non correlate allo stress reale.

Fonti: El País Tecnología.