Nel giro di poche ore dall’apertura dei seggi negli Stati Uniti, sui social media si sono diffuse accuse di frodi elettorali su larga scala, benché in alcune località le operazioni di voto non fossero ancora iniziate. Joey Mannarino, stratega repubblicano e influencer pro-Trump, ha dichiarato su X che in tutto il Paese si stavano segnalando «quantità enormi» di frodi, senza però fornire prove a sostegno dell’affermazione.

Diverse giurisdizioni hanno effettivamente segnalato disagi nel giorno delle elezioni. Le inondazioni lungo la Space Coast della Florida hanno costretto a trasferire circa 20 seggi, mentre le tempeste nella contea di Maricopa, in Arizona, sono state associate a brevi interruzioni di corrente che hanno temporaneamente chiuso diversi centri di voto. Nella contea di Luzerne, in Pennsylvania, mancava una scatola per gli scanner e, nella contea di Westchester, nello Stato di New York, le macchine per il voto hanno inizialmente smesso di accettare le schede cartacee in una competizione per la Camera dei Rappresentanti seguita con particolare attenzione.

Il problema di Westchester è diventato rapidamente il fulcro delle accuse di frode elettorale. In un primo momento, l’ufficio elettorale della contea ha attribuito il problema allo spessore delle schede cartacee; in seguito ha riformulato la spiegazione, riferendosi più genericamente a un problema riguardante le schede cartacee. I funzionari dello Stato di New York hanno poi dichiarato che la maggior parte delle macchine della contea aveva una programmazione obsoleta e non era in grado di riconoscere ed elaborare le schede del giorno delle elezioni.

I funzionari hanno affermato che il malfunzionamento faceva sì che le schede venissero respinte, non conteggiate in modo errato. La priorità immediata era ripristinare la capacità di scansione di almeno una macchina in ciascun seggio, per poi rimetterne in funzione altre nel corso della giornata. Il dirigente della contea, Ken Jenkins, ha dichiarato che avrebbe convocato una revisione bipartisan dei guasti e delle responsabilità. Il Comitato nazionale repubblicano ha affermato di voler ottenere, insieme ai Democratici, un’ordinanza congiunta del tribunale per il conteggio centralizzato delle schede.

Nonostante queste spiegazioni, la rappresentante repubblicana Claudia Tenney e diversi commentatori conservatori e influencer pro-Trump hanno accusato I Democratici di cercare di manipolare le elezioni. Accuse analoghe sono seguite alle segnalazioni di interruzioni temporanee in Arizona e di problemi tecnici nella contea di Broward, in Florida, risolti rapidamente. Il rappresentante Mike Lawler ha esortato gli elettori di Westchester a restare in fila e a votare.

Il Center for an Informed Public dell’Università di Washington, che monitora le voci online sulle elezioni, ha rilevato che i post sui problemi delle macchine di Westchester, spesso presentati in chiave complottista, comparivano su X a un ritmo di circa 150 al minuto poco dopo le 10:00, ora della costa orientale. Gli incidenti si sono verificati nel contesto di un flusso più ampio di affermazioni online che denunciavano frodi senza fornire prove a sostegno.

Fonti: WIRED.