La supergigante rossa Betelgeuse, una delle stelle più luminose nel cielo notturno e membro della costellazione di Orione, ha nuovamente suscitato l'interesse degli astronomi a causa di un nuovo declino nella sua luminosità. Situata a circa 650 anni luce dalla Terra, questo corpo celeste ha presentato un cambiamento significativo ad agosto quando la sua magnitudine è passata da +0,5 a 0,95. Sebbene questa differenza numerica possa sembrare piccola, è stata sufficiente per far apparire Betelgeuse più debole del suo vicino Aldebaran nella costellazione del Toro. Gli scienziati considerano questa variazione importante poiché potrebbe segnalare processi specifici che si verificano all'interno della stella.
La variabilità di Betelgeuse è documentata dal 1836. L'attuale comprensione scientifica indica che la stella subisce diversi processi, tra cui contrazioni interne periodiche, enormi eruzioni di polvere e interferenze gravitazionali da parte di altri corpi celesti. Queste oscillazioni cicliche derivano dalla sua avanzata fase di evoluzione stellare, causando una pulsazione continua. Come supergigante vicina alla fine del suo ciclo vitale, Betelgeuse sperimenta regolari cicli di pulsazione della durata di circa 430 giorni. L'astronomo Henry M. Neely ha descritto questo comportamento come la stella che si espande e si contrae con spasmi, paragonandola a un uomo anziano che ansima alla fine della sua vita.
Durante la fase di espansione, gli strati esterni della stella perdono temperatura e riducono l'emissione di luce. Al contrario, durante la contrazione, il calore si concentra, permettendo alla stella di raggiungere picchi di intensità paragonabili a 14.000 soli, rendendo il suo comportamento dinamico e imprevedibile all'occhio nudo. Uno sviluppo significativo nella comprensione di questo fenomeno si è verificato all'inizio del 2026 attraverso osservazioni congiunte del telescopio spaziale Hubble e del Very Large Telescope (VLT) dell'Osservatorio Europeo Australe nel deserto di Atacama, in Cile.
Questi strumenti hanno catturato prove dirette di una sottile stella compagna che orbita attorno alla supergigante. Formalmente denominata Alpha Ori B, questo partner stellare interagisce gravitazionalmente con la polvere e il gas che circondano Betelgeuse. I ricercatori suggeriscono che questa compagna potrebbe essere il pezzo mancante necessario per spiegare i cicli di affievolimento a lungo termine della stella.
Fonti: Canaltech.
