Google è pronto a implementare una nuova politica all'inizio del 2027 che collega l'accesso al proprio motore di ricerca all'attivazione delle funzionalità di intelligenza artificiale per gli studenti K-12 negli Stati Uniti. Secondo un rapporto del The New York Times, sebbene Google intenda disabilitare gli strumenti di IA in modo predefinito sugli account degli studenti, le scuole che scelgono di bloccare tutte le risorse di IA perderanno di conseguenza l'accesso a Google Search. Questa mossa ha suscitato aspre critiche da parte dei regolatori e degli esperti di istruzione, che la vedono come un tentativo di forzare l'adozione dell'IA attraverso la posizione dominante sul mercato dell'azienda.
Lina Khan, ex presidente della Federal Trade Commission (FTC) degli Stati Uniti, ha accusato Google di sfruttare il proprio monopolio nella ricerca per costringere le scuole ad adottare strumenti di IA. Morgan Polikoff, professore di educazione all'Università della California del Sud, ha condiviso queste preoccupazioni, affermando che l'industria tecnologica sta imponendo l'IA agli utenti nonostante la resistenza delle comunità scolastiche. La controversia sorge in un contesto di crescente ansia tra genitori e insegnanti riguardo ai chatbot nelle aule, con timori concentrati sul plagio, la diffusione di disinformazione, il declino del pensiero critico, la dipendenza emotiva e l'aumento del tempo trascorso davanti agli schermi.
La politica complica gli sforzi di distretti come New York e Los Angeles per limitare l'IA generativa mantenendo al contempo le capacità di ricerca tradizionali. A Los Angeles, le autorità scolastiche speravano di mantenere attiva la Google Search standard bloccando al tempo stesso i riassunti generati dall'IA, che ritengono scoraggino gli studenti dal consultare più fonti. Tuttavia, il nuovo approccio di Google rende impossibile questa separazione legando l'accesso alla ricerca al rilascio delle funzionalità di IA. L'azienda prevede di offrire due opzioni di ricerca a partire dal 2027 per le istituzioni che abilitano la tecnologia: un meccanismo tradizionale con riassunti dell'IA e funzionalità conversazionali, oppure "Guided Learning", una versione di Gemini progettata per guidare gli studenti passo dopo passo senza fornire risposte già pronte.
Google ha difeso la propria strategia, negando di ridurre le opzioni per le scuole. In un post sul blog intitolato "Designing responsible AI for learning" e su X, l'azienda ha dichiarato che gli aggiornamenti espandono il controllo degli amministratori sugli account degli studenti. Chris Phillips, Vicepresidente dell'Istruzione di Google, ha sostenuto che la Ricerca e l'IA sono ora profondamente intrecciate, affermando che funzionalità come AI Mode e AI Overview sono state adattate per le scuole per concentrarsi sull'apprendimento guidato e ridurre le scorciatoie. Tuttavia, analisti del settore ed esecutivi come Ed Newton-Rex evidenziano una contraddizione: sebbene Google sostenga che i servizi possano essere attivati separatamente, le funzionalità di IA sono già incorporate all'interno del motore di ricerca stesso. Di conseguenza, le scuole che abilitano la Ricerca potrebbero esporre involontariamente gli studenti alle modalità di IA anche se desiderano evitarle nelle attività accademiche.
Fonti: Canaltech.
