Un team internazionale ha identificato 2026 ED138, un potenziale pianeta nano individuato nelle osservazioni del Vera C. Rubin Observatory. Si stima che l’oggetto abbia un diametro compreso tra 600 e 1.500 chilometri e si trovi a circa 46 volte la distanza tra la Terra e il Sole. Impiega all’incirca 281 anni terrestri per completare un’orbita, inclinata di 25 gradi rispetto alle orbite dei pianeti.

Il Minor Planet Center dell’Unione Astronomica Internazionale ha confermato le osservazioni, ma questo non risolve la questione della classificazione dell’oggetto. Per essere considerato un pianeta nano, un oggetto deve avere una massa sufficiente perché la propria gravità lo renda rotondo, senza però aver spazzato via gli altri oggetti dal suo vicinato orbitale. 2026 ED138 è grande e condivide la propria regione orbitale con altri oggetti, ma la sua forma non è ancora stata determinata. Servono misurazioni più precise, comprese osservazioni nell’infrarosso e analisi della curva di luce.

L’oggetto è stato notato dallo scienziato Matthew Holman mentre esaminava le immagini del Rubin Observatory. La sua luminosità e la sua distanza lasciavano supporre che potesse essere insolitamente grande; ulteriori verifiche lo hanno poi individuato in 30 immagini scattate tra il 4 marzo e l’11 luglio 2026. Le osservazioni hanno dimostrato che non si trattava di un segnale isolato.

2026 ED138 è un oggetto transnettuniano, situato oltre Nettuno in una regione affollata di stelle. Secondo il rapporto, questo sfondo ha reso difficile distinguerlo nelle immagini ottenute con altri strumenti. L’indagine del cielo australe condotta dal Rubin Observatory ha contribuito a portarlo alla luce.

Il progetto a lungo termine dell’osservatorio è iniziato nel giugno 2026. La sua fotocamera da 3.200 megapixel scatta immagini dettagliate circa ogni 40 secondi, e il telescopio dovrebbe osservare il cielo australe ogni poche notti per 10 anni. Le osservazioni risultanti mirano a documentare nel tempo i cambiamenti e gli oggetti in movimento.

Attualmente sono cinque i pianeti nani confermati: Cerere, Plutone, Haumea, Makemake ed Eris. Altri oggetti, tra cui Sedna, Gonggong, Orcus e Quaoar, restano candidati in attesa di una decisione. Anche 2026 ED138 dovrà essere studiato ulteriormente prima di poter essere aggiunto all’elenco degli oggetti confermati.

Fonti: Xataka.